Biografia

L'approdo a questa nuova filosofia prevede inmfatti per prima cosa un forte rifiuto delle istituzioni ecclesiastiche esistenti, una avversione particolare per i sacerdoti, sintetizzata così dalla celeberrima frase "Mejo un carcio a un prete che due a 'na sora". Il Maestro si ritirò cosi sui freddi monti abbruzzesi, ma nessuno riuscì mai a scoprire il suo nascondiglio, nonostante le numerose, ma purtroppo vane, spedizioni. Spedizioni organizzate anche dalla chiesa stessa, visto il crescente numero di accoliti del Saggio che minavano la stabilità sociale. In tutto il XIV secolo infatti molti saggi e poesie arrivavano dai monti fino alle città, e rendevano la comunità dei fedeli del Saggio sempre più numerosa. Questi scritti incitavano alla rivolta verso le istituzioni in generale; e il Pontefice, ed i suoi sucessori, provvederono ad eliminare fisicamente gli accoliti del Saggio. Queste incredibili esecuzioni durarono per tuto il XV secolo e finirono solo nel XVI, quando si credeva ormai estinta la Setta Dei Vecchi Saggi, cosi come si erano chiamati i discepoli dell'Originale. Ma il Vecchio Saggio, come già appunto riportato, non fu mai trovato. Grazie al Suo puro e semplice stile di vita e, si dice, anche grazie al Suo diretto rapporto con Dio, ha raggiunto l'Immortalità. Ancora oggi pervengono a noi i Suoi scritti, che riportiamo fedelmente alla Vostra attenzione.
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